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Ci sono gruppi d’interesse e lobby di
burocrati, architetti e politici che stanno impedendo, con leggi e
dubbie applicazioni di leggi, di fare impianti che riducono la
produzione e la emissione di polveri sottili in atmosfera.
Gruppi auto-referenziali che credono di
poter imporre il loro gusto estetico personale e privo di alcuna
dimostrazione logica come pensiero unico e che con il loro comportamento
stanno portando la vergogna su intere categorie di professionisti seri.
L’omicidio può rientrare in diverse
categorie: doloso, colposo, volontario, preterintenzionale ecc. ecc. ma
tutti questi omicidi hanno una cosa in comune ed è che chi li compie
deve essere chiamato in un solo modo: Assassino!
Ciò che stiamo scrivendo è per rendere
pubblica l’attività di questi individui e portare sotto gli occhi e le
coscienze il danno che stanno facendo così che d’ora in poi, cioè dopo
la pubblicazione di questa serie di articoli sarà possibile e lecito
chiamarli con il loro nome: assassini!
Che cosa sono la calunnia e la
diffamazione?
Quando si accusano delle persone di
aver commesso dei crimini o semplicemente degli atti tali da esporli
alla pubblica gogna, ed è ingiusto accusare persone che questi atti non
li hanno commessi o li hanno commessi inconsapevolmente o per
costrizione.
Ma quando è legittimo ritenere che
delle persone abbiano commesso effettivamente o abbiano permesso
coscientemente dei reati, deliberatamente e consapevolmente, allora non
è calunnia.
Anzi denunciatemi!
Qui di seguito affermerò che:
-
le polveri
sottili sono la principale causa del cancro (e non solo di quello al
polmone) che sta colpendo milioni di persone nelle nostre città
-
i sindaci
sono i responsabili della salute pubblica. Quando, come nel caso di
Milano e Torino e molte altre città, omettono d’intervenire
nonostante i richiami e le multe dall’Europa, sono complici in reati
che vanno dalle lesioni personali fino all’omicidio.
-
Nel caso
estremo in cui: promulgando leggi o applicando scorrettamente norme
che causano l’aumento delle polveri sottili in atmosfera, in modo
cosciente e consapevole allora sono direttamente e personalmente
responsabili e devono risarcire le persone danneggiate.
-
Ho sentito
paragonare tegole e muretti a secco esteticamente a dei pannelli
solari; questo da persone che formalmente esibiscono una laurea.
Asini! Solo un Ciuccio può non vedere la differenza tra una
tecnologia che deve essere valutata per la sua funzione ed è solo in
questo ambito che ha anche un senso estetico ed invece ciò che è
diverso per scopo e funzione. Questi li chiamerò Asini. (con la A
maiuscola)
-
in Piemonte
la giunta Regionale ha promulgato la legge su come si debbano
installare i pannelli Solari. Affermano che devono essere complanari
al tetto. Questi prima li chiamiamo solo Tolemaici, dopo la
dimostrazione, a seguire, sarà possibile qualsiasi epiteto. Il
Piemonte si trova al quarantacinquesimo grado di latitudine nord.
L’efficienza dei pannelli solari è determinata dalla loro
perpendicolarità rispetto all’irraggiamento.
Se
la terra fosse piatta come diceva Tolomeo…
(vedi immagine -
Il mondo secondo il geografo
alessandrino Claudio Tolomeo, disegnato da Nicolaus Germanus per
l'edizione di Ulm del 1482 della Cosmographia )
Invece abbiamo le prove che la Terra è rotonda e posso
dire a questi politici ed a questi loro consulenti che sono dei
Cretini (con la C maiuscola).
Questo
posizionamento riduce di oltre la metà l’efficienza del pannello solare
che secondo loro sarebbe brutto… Ma così, per lo stesso risultato,
ce ne vogliono il doppio… Si poteva anche fare una pensata
meno Cretina! Per ottenere lo stesso risultato ci vogliono
il doppio dei soldi e si rende anti-economica questa tecnologia. I
pannelli solari sono il principale strumento per ridurre le polveri
sottili in atmosfera; renderli anti-economici significa costringere la
maggior parte della popolazione a inquinare e crepare d’inquinamento.
Dunque aumentiamo deliberatamente e coscientemente la quantità di
polveri sottili in atmosfera e non importano più neppure la qualità e la
quantità (si tratta comunque di numeri enormi e di migliaia di ammalati
e di morti in più ed evitabili), d’ora in poi possiamo anche chiamarli
Assassini.
Viene quasi il
sospetto che l’ammalato sia un business…
-
Nella suprema
arroganza dettata dalla loro ignoranza questi affermano che dei
pannelli solari sul tetto sono anti-estetici, io affermo la loro
bellezza! Dopo che una sola persona fa questa affermazione, tutto
decade, tutto dovrebbe essere dimostrato, ma ritengo che non siano
neppure in grado di capire la potenza di questa affermazione e
fingeranno di non vederla! Presuntuosi massimi:
cercano d’imporre il loro pensiero estetico come pensiero unico…
vergogna!. Rimando al bellissimo testo in difesa dell’intelligenza
(e non la mia… che è assai poca… anche se visti questi, convien che
m’accontento) e contro l’ignoranza eletta a bastone del comando
-
Affermo che
dal 1955
a seguire c’è stata la peggiore architettura dell’intera
storia d’Italia
(come dimostra l'immagine).
Mai
prima abbiamo costruito tanto e tanto male. Ciò significa che
all’interno della cultura degli architetti italiani si sono inseriti
degli elementi che subdolamente hanno diretto allo sfascio le nostre
città. Da parte degli altri e degli Ordini non c’è stata l’adeguata
risposta. Questo è accaduto perché c’è stato un vero e proprio
rifiuto per la cultura e l’intelligenza, il rifiuto per la
tecnologia che invece si andava affermando. Tutti gli architetti
figli di questa scuola degenerata e che ha rifiutato il rapporto con
le tecnologie in mutamento, pensano di poter affermare: “ah, io non
sono un tecnico” e così far sfoggio della loro ignoranza e dedicarsi
unicamente a nascondere quello che per loro è tecnica. Per loro la
tecnica e le tecnologie che innervano la casa e le nostre vita sono
semplicemente una faccenda insensata, misteriosa, incomprensibile,
dunque faccenda vergognosa…
È nata
l’architettura delle pudenda.
-
la realtà del
rapporto tra l’uomo, la casa, la città, la civiltà e la tecnologia è
che oggi è liquido, in un continuo mutamento e non accettare il
fatto, o peggio sfoggiare il pensiero estetico unico, è una ruota di
Pavone d’ignoranza.
-
Lo sfoggio,
da parte di gruppetti auto-referenziali, dell’ignoranza come titolo
di merito ha fatto sì che s’affermasse una vera e propria scuola
dell’ignoranza ed a partire dalla scuola stessa. Auto-referenziali
nel difendere una sorta di specializzazione talmente spinta che se
li vai ad interrogare li troverai specializzati nella capocchia di
spillo… Salvare qualcuno? Dove sono quelli da salvare, quando il
migliore ha comunque accettato in silenzio che ciò accedesse!?
10.
Ma
fino a quando il senso delle cose era puramente estetico… Anche questi
superbi parrucconi capaci di affermare il loro senso estetico come
l’unico possibile erano ancora tollerabili… Ma adesso no! Adesso no! Ci
sono i morti e serve una risposta violenta. Questa mia invettiva è
perché abbiamo bisogno di aiuto nel reagire! Sono degli assassini, non
sono più solo persone con un senso estetico diverso e che lo vogliono
imporre al tutti, ma impedendo di fatto di ridurre le polveri sottili in
atmosfera a chi liberamente lo vuole fare, addirittura con delle leggi
(caso Piemonte) o con degli abusi d’Ufficio (caso Comune di Milano)
Questi individui così tronfi, in scienza e coscienza, stanno menomando e
danneggiando e uccidendo.
11.
Io
stesso, come tanti altri, sono stato operato di un tumore al polmone e
me ne è stata asportata una parte, anche se sopravviverò chi mi
restituirà la mia vita di prima? Quando chiederò di essere risarcito non
presenterò nessuna fattura per le cure, non voglio il risarcimento
delle spese mediche come se fossi un automobile a cui hanno ammaccato il
paraurti. No! No! Io rivoglio la mia vita di prima ed è questo
che dobbiamo chiedere tutti!
12.
Il
mio tumore è stato causato dalle polveri sottili che ho respirato a
Milano, ma la faccenda purtroppo non riguarda solo me e non sono solo i
tumori al polmone quelli causati dalle polveri sottili. Guardando le
statistiche Mediche su Milano il tumore al seno è decisamente sospetto.
Le Polveri
sottili
Qui di seguito daremo le risposte
semplici, vere, e proprie ad alcune domande fondamentali: cosa sono,
come si formano, dove sono e cosa fanno, le polveri sottili.
Perché spiegare queste cose in modo
semplice e chiaro?
Perché da domani cioè dopo che sono
state scritte nessuno può affermare di non sapere… così potrò chiamare
Assassino chi uccide e lo potrò fare senza alcun senso di
colpa, anzi spero di avere aiuto e che altri si schierino con me e li
chiamino con me: Assassini.
Cosa sono
Tecnicamente sono particelle di polvere
talmente sottili da superare le normali difese del corpo umano. Chimicamente
sono esattamente tutto ciò che possiamo trovare sulla crosta terrestre.
Qualsiasi tipo di materia può diventare
polvere sottile: terra, sasso, metallo, si tratta semplicemente di tutto
ciò che è sminuzzato, ma attenzione ai metalli, ai minerali ed alle
sostanze radioattive su cui torneremo.
(Nella foto PM10 al microscopio)
Come si formano
Per la maggior parte sono il frutto
diretto dell’attività umana.
Qui occorre sfatare alcuni miti che
riguardano gli incendi o i vulcani: certo queste mega-combustioni
sollevano e creano masse di polveri enormi, come peso, ma si tratta di
polveri ancora grossolane.
Invece, il centro del problema è quanto
accade con le combustioni chimiche in ambienti già ricchi di polveri
sottili, ma procediamo per gradi con degli esempi.
Quando attraverso una combustione
liberiamo l’energia intrappolata nella materia accade figurativamente
questo:

Le automobili dotate di filtro
anti-particolato (la foto ne
mostra uno intasato)
comprendendo che la pericolosità era non nella polvere
in quanto tale (soprattutto se è pesante) ma della sua granulometria,
hanno visto risolto il problema unendo le molecole, a combustione
avvenuta, per turbolenza.
Ciononostante queste polveri così
create, permangono sul posto dove altre combustioni apparentemente meno
dannose, come, ad esempio, le combustioni del gas, che sono
apparentemente più pulite, compiono il disastro definitivo.
Le polveri già contenute nell’aria,
ripassando più e più volte attraverso successive combustioni in serie,
si assottigliano sempre di più diventando di volta in volta più
respirabili, assimilabili e letali.
Ecco perché è nelle grandi città fredde
che abbiamo le percentuali maggiori di tumori e non dipende direttamente
dal traffico automobilistico. Anzi, a ben vedere almeno l’80% del danno
reale è causato dalle combustioni stanziali (caldaie per riscaldamento e
produzione di acqua calda sanitaria) che rendono sempre più sottili le
polveri sparse in città.
Dove sono
Sono nelle grandi città fredde, dove un
gran numero di caldaie riprendono l’inquinamento automobilistico e lo
tritano finemente.
Ad esempio ci sono piccoli insediamenti
con livelli d’inquinamento specifico anche elevatissimo, ma se le
combustioni chimiche stanziali non hanno il tempo per effettuare la loro
sciagurata attività l’incidenza dei tumori sarà inferiore.
Si notano differenze se valutiamo con
attenzione statistica alcune diverse città del nord Italia (una delle
cinque zone più inquinate del pianeta) grazie alla variegata geografia
dei luoghi, ma qui andiamo troppo oltre nei dettagli.
(Qui a
lato la cartina mostra le concentrazioni di PM10 in Europa, il colore
rosso ne indica una massiccia presenza)
Cosa fanno
Fanno venire il cancro!
Specialmente
le polveri dei metalli o le polveri radioattive, fanno venire il cancro.
Così finemente triturate superano le
difese del nostro organismo ed essendo minerali o metalli non vengono
riconosciute dai nostri anticorpi (ecco perché il tumore è la malattia
del secolo).
Trasportate dal sangue si insediano
nelle nostre cellule ed alcune già predisposte (oncogene) si trasformano
in tumore.
Il danno ambientale colpisce
principalmente i polmoni, ma non è scontato infatti, ad esempio a
Milano, è accertato che i tumori al seno, in percentuale di sei
volte superiore alla media nazionale, hanno origine ambientale.
Oltre al cancro certamente si annotano
un’infinità di altre patologie.
Di chi e quando è la colpa
Viviamo in un mondo inquinato e la
colpa è di tutti.
Alle colpe comprensibili ce ne sono
alcune inaccettabili che si configurano come vere e proprie
responsabilità penali che devono essere perseguite.
I sindaci, come responsabili della
salute pubblica, hanno l’obbligo di intervenire come stabilito dalle
norme.
Certamente quando viene imposto da
parte di un Sindaco di emettere ancora più polveri sottili, questo
Sindaco si rende responsabile e deve pagare per i danni che crea.
Cioè se la politica interviene per
vietare ad esempio che un privato, spendendo soldi suoi, porti del bene
alla comunità riducendo l’emissione delle polveri sottili in atmosfera,
magari con l’aggravante di torbide spinte e motivazioni, allora la cosa
cambia decisamente aspetto…
Qui un esempio giova:
Il fatto è accaduto a Milano e finirà
nella Class Action contro il Sindaco Moratti ed il Presidente della
Regione Sig. Formigoni.
L’ufficio dei beni ambientali (Comune
di Milano) in un caso specifico ha chiesto il parere vincolante della
Sovrintendenza alle Belle Arti (Regione Lombardia) su una batteria di
pannelli solari destinati alla riduzione dell’impatto ambientale di una
serie di caldaie a gas e gasolio, con un intervento che complessivamente
(somma di molti piccoli interventi) superava il megawatt. Dunque un
intervento di dimensioni apprezzabili e con una riduzione del numero dei
tumori sull’area che è certa!
La sovrintendenza dichiara
incompatibile dal punto di vista estetico con l’ambiente circostante, i
pannelli solari.
(Clicca sul Pirellone per approfondire)
Clamoroso!!!!!
Perché a dieci metri di distanza campeggiano grandi antenne per la
telefonia che emettono radiazioni visibili perfino agli infrarossi,
(la
foto qui a destra è autentica e riguarda proprio il luogo).
Clamoroso!!!! Perché si tratta di un
tetto al decimo piano in piena città (non si è rovinato un ghiacciaio
del Monte Rosa non sono in un luogo privo del tutto di manufatti…
triplice vergogna…).
Clamoroso!!! Perché il diritto alla
salute è di pari prevalenza, ma si sceglie la strada di un frainteso
senso estetico, decidendo di fare danno alle persone.
Clamoroso!!! Il problema consiste nel
fatto che siano visibili… Se non fosse accaduto davvero, sarebbe
comico…
Qui la responsabilità dell’ufficio
regionale, ma peggio ancora l’Ufficio Beni Ambientali, che ingiunge la
rimozione ed il ripristino.
Io mi sono ammalato lavorando lì ed il
caso ha voluto che solo due mesi dopo quest’ingiunzione mi sia stato
diagnosticato un tumore al polmone, così mi sento di poterli chiamare
assassini.
Parteciperò alla class action contro il
sindaco perché, che lo voglia o no, quelli sono i suoi uffici ed è la
sua responsabilità.
Una micro-particella è la causa che ha
scatenato il mio tumore (come quelli di tutti gli altri ammalatisi lì
attorno) ed è certamente difficile, se non impossibile, affermare che
non ci sarebbe stata senza l’intervento sciagurato di quell’ufficio che
ha fatto aumentare le polveri sottili in atmosfera.
Invece è altrettanto certo che
l’intervento è criminale: infatti una delle tante altre particelle è
senz’altro la causa di un altro tumore.
Le particelle liberate sono tante e su
tanta gente, perciò quell’ufficio ha la certezza di avere colpito
causando alcuni tumori.
Ci troviamo di fronte ad un intervento
da parte di un ufficio pubblico comunale che certamente causerà un certo
numero di morti ed un numero certo di ammalati.
Dunque il fatto non riguarda solo me,
anche se essere toccati di persona dà tutta un’altra forza, ma
.
Ammalati di tumore per colpa di
burocrati e di amministratori che gestiscono il potere con l’arroganza,
la supponenza e la presunzione di essere i soli depositari del senso
estetico (assolutamente demenziale, indimostrabile ed irresponsabile) al
punto da causare danno alla salute pubblica.
Su cosa deve intervenire la
magistratura se non su un caso del genere!
Di destra o di sinistra che siano è
necessario che molte persone si ribellino con ogni mezzo e agli
assassini bisogna dare la risposta della rivolta.
Senza paura, dobbiamo liberare (almeno
un po’… i casi più gravi…) il paese dagli imbecilli e dagli inetti.
L’ignoranza non è più una
scusante, e non può e non deve più essere considerata un titolo di
merito.
Con questa mia invettiva credo di
essermi guadagnato il diritto ad un buon numero di denuncie di cui
attraverso il sito vi terrò informati.
Questa è la battaglia civile che mi
sento di affrontare e spero di trovare lungo la strada qualche amico che
condivida queste idee.
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