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Che cos’è il sistema fattore
energetico esponenziale
Con ampi stralci tratti dal brevetto
d’invenzione industriale n° 0001364443.
Il brevetto d’invenzione è il più
alto grado tra le tipologie di brevetto ed attesta il carattere di
novità assoluta dell’invenzione.
Tra la caratteristiche richieste per
la concessione del brevetto c’è che deve essere chiaro ed esaustivo
in modo che: chiunque competente nella materia, dopo aver
letto, deve essere in grado di riprodurlo.
Questo concetto non deve spaventare
nessuno in quanto si tratta di un estensione del concetto di verità
scientifica, che si basa sull’idea Galileiana di sperimentazione,
dove chiunque, riproducendo esattamente le condizioni, deve essere
in grado di riprodurre il medesimo esperimento scientifico ed
ottenere gli stessi risultati in tal modo acclarando una teoria
scientifica.
La novità del sistema F.E.E
è soprattutto di carattere Fisico e Scientifico, si tratta un
concetto assolutamente nuovo che cambia alla base tutto il settore
della refrigerazione e del condizionamento aprendo una strada
relativamente inesplorata (ci sono i nostri dieci anni di lavoro…).
Il sistema F.E.E
è il superamento di quei limiti teorici di vera e propria fisica
noti ai migliori professionisti che hanno fino ad oggi impedito ad
una tecnologia teoricamente superiore di trionfare.
Per la soluzione di questo problema
ed il superamento di questo limite occorreva che arrivasse qualcuno
assommasse la libertà critica del pensiero alle capacità tecniche,
in modo da realizzare tutto senza alcun aiuto.
La sovversione di determinati
pregiudizi tecnici è stata totale e sotto tutti i punti di vista, il
sistema idraulico è esattamente al contrario di come fino ad oggi è
stato concepito e l’integrazione dei sistemi frigorifero, idraulico
solare e di controllo, richiedeva capacità universali, soprattutto
di fronte alle difficoltà ed allo scetticismo violento che provocava
nei singoli professionisti del settore, spesso mossi dalle peggiori
pulsioni dell’animo umano (invidia, gelosia professionale, brama di
appropriarsi di idee e meriti non propri, presunzione e tanta tanta
idiozia)
Ecco gli stralci del brevetto con cui
contiamo di soddisfare la curiosità di tecnici e non.
Il sistema che d’ora in poi sarà
denominato F.E.E è il sistema, in ambiente
elettronicamente controllato, per la gestione di una determinata
quantità di energia (all’interno di un rapporto comprensivo del
fattore tempo) nelle trasformazioni del vettore, acqua, in rapporto
all’ingresso del calore ed alla sua trasformazione in
pressione\energia cinetica.
Il brevetto per sua natura deve
essere chiaro inequivocabile univoco e breve perché ogni parola
costa. In questa, che è la premessa, si pone al centro il principio
fisico che va a spiegare perché d’ora in poi tutto quello che si è
fatto e studiato sul consumo di acqua destinato alla condensazione
non vale più, superato com’è dal nuovo approccio e dai nuovi sistemi
di calcolo che questo approccio abbisogna.
L’equazione che per smaltire una
certa determinata quantità di acqua per smaltire una certa
determinata quantità di calore (la caloria è l’unità di calore
necessaria ad innalzare di 1 grado 1 litro di acqua in 1 ora…kcal)
da ora non vale più.
Con questo metodo il calore viene
inteso come una forma di energia che può si trasformare in un’altra
forma di energia più pregiata ed utilizzando quest’idea la quantità
d’acqua necessaria allo smaltimento della stessa quantità di calore
può ridursi ad un decimo.
Ora e solo ora si può cominciare a
pensare ad un sistema integrato capace di raccogliere e gestire
tutte le energie di scarto e renderle utili.
Comincia a prendere forma e sostanza
il sogno di oltre un secolo di storia della refrigerazione dove si
recupera il calore in termini energetici e finalmente possiamo
pensare di raddoppiare il c.o.p.
Il sistema F.E.E è adatto
a gestire qualsiasi tipo di raffreddamento e trova attualmente il
suo migliore impiego come supporto per la condensazione del gas
tecnico nei sistemi frigoriferi utilizzando parzialmente o
totalmente acqua, infatti il sistema F.E.E è stato
studiato per razionalizzare il consumo di questo bene prezioso
(l’acqua) e recuperare l’energia (calore\pressione\energia cinetica)
prodotto da questi stessi sistemi
Per ottenere il risultato avremo
bisogno di un recipiente dove permettiamo all’acqua ed al calore di
comportarsi secondo la loro natura, cioè creeremo un ambiente
artificiale e controllato, ma in questo ambiente nessuno ci vieta di
far confluire tutte la altre energie che possiamo recuperare per
moltiplicare il risultato finale.
Il calore, nella catena cosiddetta
del freddo, fino ad oggi è sempre stato considerato un fastidioso
scarto di produzione e come tale eliminato.
Tenuto conto che il sistema
frigorifero funziona per scambio termico, con un certo vantaggio a
favore del caldo, dobbiamo considerare che, nei sistemi attualmente
in uso, l’energia impiegata venga utilizzata in percentuale
inferiore al 50%, rispetto allo scopo proposto.
Ed ecco che mentre le migliori
aziende dl mondo si stanno sfidando con miglioramenti di c.o.p. in
decimi di numero (da 2,8 a 3) qui si afferma, ed è vero, che
l’energia immessa è meno della metà rispetto a quella utilizzata, e
dunque si può raddoppiare immediatamente qualsiasi
performance, perché migliorare solo di qualche virgola (da 3,2 a
3,4) quando possiamo fare subito da 1 a 8?!
Il sistema F.E.E è utile
ed innovativo in quanto si propone di utilizzare completamente
l’energia impiegata, ad esempio: durante il periodo invernale
recupererà il calore dal sistema di refrigerazione tradizionale e
nel contempo il freddo dalla pompa di calore.
E quando in inverno, per il pompa di
calore, è il freddo ad essere l’energia di scarto, possiamo inviarlo
a sistemi frigoriferi…
L’ingresso del calore dalle utenze e
dal resto del sistema tende ad aumentare il calore, in un ambiente
chiuso l’acqua tende ad aumentare di volume e, quando contenuta,
aumenterà di pressione.
.........
Il sistema F.E.E può
sostituire, degnamente e con vantaggio economico oltre che di
funzionamento, torri evaporative e\o altri mezzi di smaltimento
remoto del calore o del freddo.
Il serbatoio ad accumulo deve essere
proporzionato alle esigenze dell’impianto in oggetto, lo scopo è
quello di poter utilizzare in tempi diversi l’energia che vi si
accumula in forma di calore/pressione/energia cinetica e sfruttare
al meglio tutte le caratteristiche fisiche, meccaniche e dinamiche
dell’elemento, l’acqua, che ha dei suoi peculiari comportamenti.
La pompa si trova in posizione
battente, fruendo della spinta dovuta al peso ed alla pressione
dell’acqua soprastante, riceve la stessa a temperature inferiori
rispetto alla media di stoccaggio.
La posizione scelta per la pompa di
ricircolo viene calcolata sulla base dei diversi quozienti di
resistenza al flusso, superato il momento della partenza e data
l’esatta direzione al flusso, la pressione stessa troverà il solo
sfogo attraverso la pompa aiutando il movimento.
Quando il sistema è chiuso la
pressione in aumento, a causa dell’ingresso costante di calore,
tenderà a sfogare attraverso la sola uscita possibile, in
conseguenza al lavoro del circolatore ed al peso soprastante,
viceversa il ritorno, in posizione di minima resistenza, si troverà
favorito. Certamente la velocità del flusso subirà delle variazioni
che saranno una risposta naturale rispetto alle esigenze del
sistema.
Il consumo massimo registrato
sull’intero impianto compreso di detta pompa a ricircolo, in un
sistema chiuso con pressione di rete o superiore, per effetto del
calore/pressione/energia cinetica, è nei modelli più grandi al
massimo di 2,6 kwh elettrici in rapporto con impianti capaci di
smaltire 600 kwh calorici.
Significa che le successive
trasformazioni dell’energia portano ad un aumento della velocità di
passaggio dell’acqua destinata alla condensazione che sarà
direttamente proporzionale alla quantità di calore da smaltire,
perciò stiamo utilizzando il calore come propulsore per smaltire se
stesso.
........
L’acqua sarebbe il gas perfetto, ma
ha un “difetto”: all’approssimarsi al cambiamento di stato fisico
tende ad aumentare di volume, sia verso il caldo, sia verso il
freddo.
L’approccio che distingue il sistema
F.E.E e lo rende peculiare sta anche
nell’approccio: seguire il corso ella natura, controllarlo,
sfruttarlo (non negarlo!!) ed usarlo per il bene dell’uomo.
L’acqua copre per il 70% la
superficie del pianeta dunque è l’elemento di più facile
disponibilità, per il funzionamento del sistema F.E.E non
è condizione necessaria la sua qualità, può essere sia dolce sia
salata sia di buona o pessima qualità, questi problemi sono risolti
attraverso l’accurata scelta dei materiali.
L’acqua è l’accumulatore di energia
immenso e totalmente a disposizione dell’umanità.
Il suo ciclo (dalla superficie
evapora diventando nube che nella stratosfera condensa
purificandosi, per ricadere sotto forma di pioggia ed infilarsi nel
sottosuolo in un eterno ciclo di purificazione ed arricchimento) ci
garantisce la perfezione e l’eternità almeno fino a quando ci sarà
un umanità sul pianeta.
Per questi motivi il sistema F.E.E
risulta particolarmente adatto al funzionamento dei sistemi di
riscaldamento elettrici in pompa di calore.
Ancora più notevole è l’aumento di
rendimento laddove possiamo recuperare il calore di scarto dei
sistemi frigoriferi.
Ecco se nel nostro ambiente
artificiale immettiamo del calore gratuito (è molto importante che
sia gratuito) questo calore automaticamente verrà reso disponibile
all’utilizzo, che di solito è acqua calda sanitaria o riscaldamento,
e la conseguenza, in termini energetici, è il riscaldamento ad
esempio delle case non solo ecologico, ma addirittura gratuito.
Il sistema F.E.E può
essere utilizzato per scopi specifici in ognuna delle sue possibili
applicazioni che vanno dall’ausilio alla condensazione o
all’evaporazione insufficiente, per arrivare all’utilizzo del
sistema completo quando tutte le fonti di calore di scarto e tutte
le fonti di sottrazione del calore si uniscono, realizzando un più
completo ed efficiente sistema di recupero.
Il sistema F.E.E accumula
il calore per un tempo decisamente superiore a quello della
produzione e lo restituisce al momento del fabbisogno grazie
all’accumulo che restituisce l’energia raccolta nel tempo.
Il fattore tempo se ben calcolato è
uno degli strumenti principali per la stabilità del sistema.
Durante il corso dell’anno il
differenziale termico a cui devono rispondere i sistemi di
refrigerazione, passa da momenti di pieno sole in estate ad oltre
40° alle più fredde notti invernali a –20°.
Con questi stralci del brevetto
spiegati in modo adeguato speriamo di aver risposto alla domanda che
cos’è il sistema F.E.E e quanto fa
risparmiare.
Concludiamo con una sintesi:
è un sistema cioè un insieme di
componenti che utilizzati nel giusto modo portano al risultato
ottimale.
il cuore del sistema F.E.E
è l’accumulatore energetico questo è stato concepito
esattamente al contrario di come si dovrebbe concepire un normale
accumulo. Questo accumulo ha due funzioni:
è l’ambiente artificiale in cui
facciamo confluire tutte le energie di risulta o che ci interessano
mantenendolo ad una temperatura specifica per la migliori
performance di frigoriferi e pompe di calore (infatti la maggior
parte del suo tempo lo passa tra i 21° ed i 25°).
Nelle sue fasi estreme, cioè
approssimandosi alle condizioni di picco che l’operatore gli ha
posto, sfrutta la caratteristica intrinseca dell’acqua di aumentare
di volume per effetto del calore o del freddo, ciò consente di
risparmiare sulla quantità di acqua necessaria al funzionamento e di
ottimizzare le prestazioni di tutti i circuiti integrati a questo.
Nel passato cercando di controllare e
di frenare la natura si sprecava inutilmente energia, oggi,
assecondando la natura, non solo abbiamo eliminato gli sprechi, ma
con le nostre ultime ricerche abbiamo messo in azione anche il
solare…
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