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Risultati numerici del sistema f.e.e. con gli
evaporatori solari
Descrizione dei dati di base:
in questo centro commerciale (su questo
sito ci sono già le foto) le parti già
occupate si trovano quasi tutte al piano terra, una volta ultimato avrà
una superficie complessiva di circa 3.000 mq, attualmente ne sono
occupati circa 1600 mq, per comodità nel calcolo ne consideriamo
occupata la metà.
L’impianto fotovoltaico sul tetto
dello stabile con un'ottima installazione è composto da 178 pannelli da
210 wp. = 37.380 wp.
La produzione annua prevista per il
luogo è di circa
38.000 kw senza il raffreddamento
dei pannelli ed invece
43.700 kw con il raffreddamento dei
pannelli.
L’impianto di riscaldamento e
condizionamento per il centro è idronico con diffusori acqua aria:
u.t.a. e ventilconvettori a soffitto.
La circolazione del fluido acqua
nell’impianto che ha oltre 3 km di tubazioni si realizza tramite pompe
di circolazione 10 hp da 7500 watt.
La moto condensante ed evaporante
tipo chiller con produzione di acqua calda sanitaria direttamente dalla
stessa macchina è calcolata per una potenza in raffreddamento di circa
200 kw + 40 kw di produzione a.c.s. -
il consumo di picco comprensivo di
pompe e ventilatori è di circa 50 kwh, la produzione di calore per
riscaldamento sarà di 262 kw h cal p.
Attraverso l’impiego di un
controllo elettronico sofisticato e di Inverter il risultato dei
consumi elettrici per tutto il comparto degli impianti meccanici di
riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria è stato:
.
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data |
lettura kw PDC |
Kw consumati |
gg |
kw |
Euro |
E/1000mq |
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28/12/2011 |
2161 |
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29/12/2011 |
2191 |
30 |
1 |
30 |
5,7 |
0,0057 |
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12/01/2012 |
2680 |
489 |
15 |
32,6 |
6,194 |
0,00619 |
|
13/01/2012 |
2714 |
34 |
1 |
34 |
6,46 |
0,00646 |
|
18/01/2012 |
2997 |
283 |
5 |
56,6 |
10,754 |
0,01075 |
|
20/01/2012 |
3100 |
103 |
2 |
51,5 |
9,785 |
0,00979 |
|
10/02/2012 |
4491 |
1391 |
21 |
66,2381 |
12,5852 |
0,01259 |
|
20/02/2012 |
5120 |
629 |
10 |
62,9 |
11,95 |
0,01195 |
|
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|
kw |
E/kw |
Totale Euro |
|
consumi totali dal 28/12 al 20/02/2 2012 per 1000
mq2 |
2959 |
0,19 |
562,21 |
In questo dato è compresa la
produzione di acqua calda sanitaria.
Analisi e limiti.
Prima di procedere però occorre
riflettere sul motivo per cui si è arrivati ad un dato tanto clamoroso,
il motivo fondamentale è che abbiamo aggiunto una nuova sorgente di
calore: il sole.
L’evaporatore solare è un
evaporatore statico ad espansione diretta, per questo suo intimo
funzionamento non richiede ne che siano in funzione altre pompe e ne
altri ventilatori, perciò siamo in presenza di una sorgente diretta
senza né consumi né cambi di veicolo vettore.
Il cambio di veicolo vettore ad
esempio da gas a glicole oltre al maggior costo implicherà sempre una
perdita energetica da un minimo del 20% a salire, l’essere riusciti ad
evitarlo è un successo tecnologico impressionante, sotto tutti i punti
di vista.
Attualmente l’evaporatore lavora
con temperature negative -10°, in questo modo siamo in presenza del primo
strumento aero-termico cioè capace di sottrarre calorie dall’aria e
capace di lavorare sotto 0°.
La potenza della sorgente solare è
decisamente la questione più importante e dai dati emerge con chiarezza,
siccome la temperatura a cui stiamo mantenendo il pannello solare è
inferiore o prossima alla temperatura dell’aria, l’attività della nano
tecnologia solare viene integralmente sfruttata.
Nessun costo di circolazione o
scambio e sfruttamento integrale, sono la spiegazione logica del
risultato.
Bisogna tenere presente che siamo
di fronte ad un risparmio rispetto ad un sistema a caldaia del 90% siamo
arrivati a circa un decimo per cui ...
Commenti sul dato
Non c’è nessun paragone possibile
rispetto ad alcun altro impianto e nè rispetto ai risultati conseguiti
con i più costosi isolamenti, che per altro non hanno abolito la prima
legge fisica della termodinamica.
Questo impianto è stato scelto solo
sulla base del prezzo perché, essendo una macchina razionalizzata dal
punto di vista industriale, nel complesso impianto ed a pari servizi
offerti, cioè:
1.
Condizionamento
2.
riscaldamento
3.
produzione di acqua calda sanitaria
4.
produzione elettrica
costa il 20% in meno della
concorrenza.
Cosa dobbiamo aggiungere?
L’era del Petrolio e del Gas è
finita.
Questi numeri usciti
dall’esperimento vogliono dire:
1.
Riscaldare gratuitamente.
2. Non
avere più nessuna combustione chimica e così ribaltare la spirale
viziosa del surriscaldamento del pianeta, portandola invece in una
spirale virtuosa, che ripristinerà le emissioni di co2 al
punto da non essere più un problema.
3.
Produrre energia elettrica in modo diffuso sul territorio,
ecologicamente e senza le dispersioni delle reti.
4. Il
vantaggio economico è talmente elevato che non solo molti impianti nuovi
si faranno così, ma ci sarà anche moltissimo lavoro da fare su impianti
vecchi.
5. Il
vantaggio ecologico dovrebbe indurre la politica ad agevolare e
soprattutto a convertire gli impianti nell’apparato pubblico, per
operare il taglio delle spese da tanti richiesto.
6. La
grande distribuzione sta già mostrando, finalmente, grande sensibilità
sia al risparmio e sia all’aspetto ecologico.
7. Il
rapporto tra l’investimento ed il risultato nel risparmio abbiamo
verificato che sta nell’ordine del primo anno di gestione, fino ad un
massimo di cinque, che vorrebbe dire semplicemente il rilancio
dell’economia nazionale.
8. La
prospettiva
strategica sarebbe quella di rendere autonomo il nostro
paese dal punto di vista energetico.
9. Se
consideriamo la cosa sui macro conti e con una precisa scelta politica,
in pochi anni andremmo ben oltre il nostro fabbisogno e diventeremmo
così dei grandi esportatori di energia elettrica ecologica e a basso
costo.
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